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Criteri di valutazione


ATTIVITÀ E PASSIVITÀ NON CORRENTI



Immobilizzazioni immateriali


Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo, al netto delle relative quote di ammortamento e delle perdite di valore accumulate.

L'ammortamento viene rilevato a partire dal momento in cui l'attività è disponibile per l'uso, ovvero è in grado di operare in base a quanto inteso dalla direzione aziendale, e cessa alla data in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita o viene eliminata contabilmente.
  • Avviamento
L'avviamento rappresenta, alla data di acquisto, la parte del costo di acquisizione che eccede l'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività e delle passività acquisite puntualmente identificabili.

L'avviamento è soggetto ad una valutazione volta ad individuare eventuali perdite di valore (impairment test) annualmente od ogniqualvolta se ne manifestino gli indicatori. Le perdite di valore sono iscritte a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
  • Concessioni, licenze e marchi
Concessioni, licenze e marchi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento viene rilevato in base al periodo minore tra la durata contrattuale e il periodo durante il quale si prevede di utilizzare tali attività.
  • Software
Le licenze per software acquistate sono iscritte sulla base dei costi sostenuti per l'acquisto e la messa in funzione dello specifico software, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali costi sono ammortizzati in base alla loro vita utile.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati.

Gli ammortamenti vengono calcolati a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile dell'immobilizzazione oppure, in caso di dismissione, fino al termine dell'utilizzo.

Le aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 20%
Attrezzature 20%
Altri beni:  
– automezzi 25%
– macchine ufficio 20%-50%
– mobili e arredi 12%
   


I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali sono rilevati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.

Gli oneri finanziari relativi all'acquisto sono imputati a conto economico salvo il caso in cui siano direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di un bene che ne giustifica la capitalizzazione (qualifying asset), nel qual caso sono capitalizzati.

Un qualifying asset è un bene che richiede necessariamente un certo periodo di tempo per essere disponibile per l'uso.

La capitalizzazione degli oneri finanziari cessa quando sostanzialmente tutte le attività necessarie per rendere il qualifying asset disponibile per l'uso sono state completate.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

I beni patrimoniali acquistati con contratto di leasing finanziario vengono contabilizzati come immobilizzazioni materiali in contropartita dei debiti finanziari; il costo del canone viene scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a conto economico, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione del debito finanziario.


Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale sono iscritti al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e sono valutati al costo al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.


Perdita di valore di immobilizzazioni materiali, immateriali e investimenti immobiliari

In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali, immateriali nonchè gli investimenti immobiliari sono soggetti ad una verifica di perdita di valore (impairment test).

La verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene rilevata immediatamente a conto economico.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra prezzo netto di vendita e valore d'uso. Il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Allo scopo di valutare le perdite di valore, le attività sono aggregate al più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit).

Le immobilizzazioni immateriali, materiali e gli investimenti immobiliari non soggetti ad ammortamento, nonché le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, sono soggetti annualmente alla verifica di perdita di valore.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore di avviamenti non possono essere ripristinate.

Partecipazioni in altre imprese e altri titoli


Le partecipazioni in altre imprese e gli altri titoli (ad esclusione dei titoli junior emessi da società cartolarizzate) inclusi nell'attivo non corrente sono classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutati al fair value o al costo, nel caso in cui il fair value non sia stimabile in modo attendibile.

Gli utili e le perdite derivanti dall'adeguamento del fair value sono riconosciuti in una specifica riserva nel patrimonio netto fino al momento in cui non vengono cedute o subiscono una perdita di valore.

Eventuali perdite di valore di un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita riconosciute a conto economico in precedenti esercizi non sono ripristinate a conto economico.

Imposte differite attive e passive


Le imposte differite attive e passive sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale (metodo dell'allocazione globale).

Non possono essere attualizzate e sono classificate tra le attività/passività non correnti.

Le imposte differite attive e passive sono accreditate o addebitate a patrimonio netto se si riferiscono a voci che sono accreditate o addebitate direttamente a patrimonio netto nel periodo o in periodi precedenti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo quando è probabile il relativo recupero nei periodi futuri.

Per le voci crediti e debiti, fondi rischi e oneri, finanziamenti attivi e passivi, nonché benefici ai dipendenti, classificate nelle attività e passività non correnti, i criteri di valutazione e i principi contabili di riferimento non differiscono da quanto di seguito indicato a commento delle medesime voci quando incluse nelle attività e passività correnti.


ATTIVITÀ E PASSIVITÀ CORRENTI

Rimanenze

Le rimanenze sono costituite da materiali di consumo, aree da edificare, immobili da ristrutturare, immobili in costruzione e ristrutturazione, immobili ultimati in vendita, immobili di trading.

I materiali di consumo sono valutati al minore tra il costo sostenuto ed il presunto valore di realizzo al netto dei costi diretti di vendita alla data di chiusura dell'esercizio.

Le aree da edificare sono valutate al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore di realizzo al netto dei costi diretti di vendita. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili, analogamente a quanto descritto relativamente alle immobilizzazioni materiali.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative del loro valore e degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo, al netto dei costi diretti di vendita.

Gli immobili di trading sono valutati al minore tra il costo ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia al netto dei costi diretti di vendita. Il costo di acquisizione viene aumentato delle eventuali spese incrementative sostenute fino al momento della vendita.


Commesse


Una commessa è un contratto specificatamente stipulato per la costruzione di un bene.

I ricavi di commessa comprendono i corrispettivi concordati inizialmente con il committente oltre alle varianti nel lavoro di commessa e alle variazioni prezzi che si prevede di incassare, nonchè determinabili con attendibilità.

Quando il risultato di commessa è determinabile con attendibilità, le commesse sono valutate in base al metodo della percentuale di completamento; lo stato avanzamento è determinato facendo riferimento ai costi della commessa sostenuti fino alla data di bilancio come percentuale dei costi totali stimati per ogni commessa.

I costi sostenuti durante l'anno in relazione ad attività future della commessa sono esclusi dai costi di commessa nella determinazione dello stato avanzamento e sono rilevati come rimanenze.

Quando è probabile che i costi della commessa saranno superiori ai ricavi totali derivanti dalla stessa, la perdita attesa viene rilevata immediatamente come costo.

L'ammontare lordo dovuto dai committenti per lavori di commessa, per tutte le commesse in corso per le quali i costi sostenuti sommati ai margini rilevati (o al netto delle perdite rilevate) eccedono la fatturazione ad avanzamento dei lavori, è rilevato come credito.

L'ammontare lordo dovuto ai committenti per lavori di commessa, per tutte le commesse in corso per le quali la fatturazione ad avanzamento dei lavori eccede i costi sostenuti sommati ai margini rilevati (o al netto delle perdite rilevate), è rilevato come debito.


Crediti e debiti

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value, rappresentato dal valore attuale dell'ammontare che sarà incassato.

Sono successivamente valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore.

I titoli junior inclusi nell'attivo non corrente e nell'attivo corrente sono classificati come crediti (loan and receivable) e sono valutati al costo ammortizzato, ridotto di eventuali perdite di valore. L'eventuale perdita di valore dei titoli junior è rappresentata dalla differenza tra le previsioni dei flussi netti di cassa attesi dai portafogli NPL sottostanti alla data di acquisizione dei titoli, e le previsioni dei flussi dei medesimi portafogli, aggiornate alla data di preparazione del bilancio, dove entrambe le previsioni sono scontate al tasso di rendimento effettivo determinato alla data di acquisizione dei titoli junior. Se vengono meno le ragioni che hanno comportato la svalutazione dei titoli junior, le perdite di valore iscritte in periodi precedenti sono annullate attraverso accredito al conto economico fino a concorrenza del valore d'iscrizione originario dei titoli.

I debiti sono valutati al costo ammortizzato.

I crediti e debiti in valuta diversa dalla valuta di conto delle singole società sono adeguati ai cambi di fine anno.


Partecipazioni in altre imprese ed altri titoli


Le partecipazioni in altre imprese e gli altri titoli (ad esclusione dei titoli junior emessi da società cartolarizzate) inclusi nell'attivo corrente sono classificati come attività finanziarie detenute ai fini di negoziazione e pertanto iscritti e valutati al fair value.

Le variazioni di fair value risultanti alle date di bilancio annuale o infrannuale vengono rilevate a conto economico.


Strumenti derivati


Gli strumenti derivati, che soddisfano i requisiti previsti dallo IAS 39 per l'applicazione dell'hedge accounting, vengono contabilizzati in base a tale metodologia. Diversamente, gli strumenti derivati sono valutati al fair value nonostante si tratti di contratti stipulati al fine di proteggersi da fluttuazioni avverse dei tassi d'interesse e, più in generale, al fine di gestire i rischi che il Gruppo si trova a fronteggiare nell'ambito dell'operatività, considerato che la politica del Gruppo non ammette la stipula di strumenti derivati ai fini speculativi. L'adeguamento del fair value viene rilevato a conto economico.


Disponibilità liquide


Le disponibilità liquide sono iscritte al valore nominale.


Fondi per rischi e oneri


I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) quali risultati di un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.

Se l'effetto è significativo, i fondi devono essere esposti al loro valore attuale.


Benefici ai dipendenti


I benefici a dipendenti, successivi al rapporto di lavoro, del tipo a benifici definiti (post-employment benefit: defined benefit plans - principalmente trattamento di fine rapporto) e gli altri benefici a lungo termine (other long term benefit) devono essere soggetti a valutazioni di natura attuariale per esprimere il valore attuale del beneficio, erogabile al termine del rapporto di lavoro o successivamente, maturati dai dipendenti alla data di bilancio.

Con riferimento ai soli benefici successivi al rapporto di lavoro del tipo a benefici definiti il Gruppo Pirelli & C. Real Estate ha adottato l'opzione prevista dalla IAS 19 che consente di rilevare integralmente a patrimonio netto gli utili/perdite attuariali nell'esercizio in cui sorgono.

Per gli altri benefici a lungo termine, gli utili e le perdite attuariali vengono riconosciuti immediatamente a conto economico.


Stock option


Le stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:
  • equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;


  • cash settled: sono piani che prevedono opzioni put a favore del beneficiario, abbinate ad opzioni call a favore dell'emittente, ovvero piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall'esercizio della stock option. Il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell'onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell'adeguamento della rilevazione del fair value.

Finanziamenti attivi e passivi

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività finanziaria.

In seguito i finanziamenti sono valutati al costo ammortizzato, determinato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.


Imposte correnti

Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri da assolvere in applicazione delle vigenti normative fiscali di Paese.


PATRIMONIO NETTO

Azioni proprie

Le azioni proprie sono classificate a riduzione del patrimonio netto.

Nel caso di vendita o cancellazione di azioni proprie, gli utili/perdite conseguenti sono rilevati nel patrimonio netto.


Costi per operazioni sul capitale

I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale sono contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto.


RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante.


Vendite di beni

I ricavi per vendite di beni sono rilevati solo quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
  • la maggior parte dei rischi e dei benefici connessi alla proprietà dei beni è stata trasferita all'acquirente;


  • l'effettivo controllo sui beni venduti e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;


  • il valore dei ricavi è determinabile in maniera attendibile;


  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;


  • i costi sostenuti o da sostenere sono determinabili in modo attendibile.





Prestazioni di servizi

Il ricavo di un'operazione per prestazione di servizi deve essere rilevato solo quando può essere attendibilmente stimato, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio. Il risultato di un'operazione può essere attendibilmente stimato quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
  • l'ammontare dei ricavi può essere valutato attendibilmente;


  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;


  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato; e


  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.





Interessi

Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo dell'attività.


Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.


Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla data dell'assemblea annuale dei soci che delibera sulla distribuzione dei dividendi.

I dividendi ricevuti da società collegate sono registrati a riduzione del valore della partecipazione.


INFORMATIVA DI SETTORE

Il settore d'attività (segmento primario) è una parte del Gruppo distintamente identificabile che fornisce un singolo prodotto o servizio o un insieme di prodotti e servizi collegati, ed è soggetta a rischi e a benefici diversi da quelli degli altri settori d'attività del Gruppo.

Il settore geografico (segmento secondario) è una parte del Gruppo distintamente identificabile che fornisce un singolo prodotto o servizio o un insieme di prodotti e servizi collegati, ed è soggetta a rischi e a benefici diversi da quelli relativi a componenti che operano in altri ambienti economici.




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