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Politica di gestione dei rischi finanziari
La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo Pirelli & C. Real Estate. Essa è svolta centralmente per tutto il Gruppo dalla Direzione Centrale Amministrazione Finanza e Controllo che definisce le categorie di rischio e per ciascun tipo di transazione e/o strumento ne indica modalitá e limiti operativi.


Tipologia di rischi coperti

Rischio di cambio

Fino al 31 dicembre 2005 il Gruppo è stato sostanzialmente attivo a livello domestico e in campo internazionale esclusivamente in area euro, non essendo conseguentemente esposto a rischio di cambio.

Rischio di credito

Il Gruppo non è caratterizzato da rilevanti concentrazioni del rischio di credito. Le linee guida in essere sono tali da assicurare un'idonea valutazione della solidità finanziaria dei clienti.

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e/o titoli a breve termine facilmente smobilizzabili, la disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed e/o la capacità di chiudere posizioni aperte sul mercato. Per la natura dinamica dei business in cui opera, il Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito che siano da un lato committed, ovvero prevedano la possibilità da parte dei finanziatori di chiedere il rimborso non prima di una data prestabilita, dall'altro revolving ovvero prevedano la possiblità da parte del Gruppo di rimborsare i singoli utilizzi ricostruendone così la disponibilità.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dalle linee di credito committed e dai debiti finanziari a lungo termine. Trattandosi di debiti a tasso variabile il Gruppo è esposto ad un rischio di cash flow.

Il Gruppo può gestire il rischio di cash flow sui tassi di interesse mediante il ricorso a contratti derivati. Gli strumenti derivati considerati sono esclusivamente quelli definibili di copertura secondo i criteri previsti dai Principi Contabili IAS/IFRS, tipicamente interest rate swap, che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, interest rate cap, che fissano un limite massimo ai tassi passivi dovuti dal Gruppo e interest rate collar, che per mitigare il costo del cap, introducono anche un limite minimo ai medesimi tassi passivi (floor).

L'acquisto e la designazione di tali derivati come strumenti di copertura ai fini dello IAS/IFRS 39 viene decisa caso per caso e autorizzata centralmente dalla Direzione Centrale Amministrazione Finanza e Controllo.

Alla data del 31 dicembre 2005 non sono in essere contratti derivati su tassi né sulla Capogruppo, nè sulle società controllate. Una copertura per 120 milioni di euro è stata perfezionata nel mese di gennaio 2006.


Contabilizzazione degli strumenti derivati

Al momento della rilevazione iniziale, gli strumenti derivati sono valutati al fair value con contropartita al conto economico. La valutazione successiva avviene sempre al fair value; gli aggiustamenti di fair value sono rilevati a conto economico, ad eccezione dei derivati designati come strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge).


Derivati qualificabili come strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge)

In tutti i casi in cui i derivati sono designati come strumenti di copertura ai fini dello IAS 39, il Gruppo documenta in modo formale, a partire dall'inizio della copertura stessa, la relazione di copertura tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, gli obiettivi della gestione del rischio e la strategia perseguita nell'effettuare la copertura.

Il Gruppo documenta altresì la valutazione dell'efficacia dello strumento di copertura nel compensare le variazioni nei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto. Tale valutazione è effettuata all'inizio della copertura e in misura continuativa per tutta la sua durata.

La porzione efficace dell'aggiustamento di fair value del derivato che è stato designato e che è qualificabile come strumento di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte inefficace, se presente, viene rilevata a conto economico.


Derivati non qualificabili come strumenti di copertura

Gli aggiustamenti di fair value di strumenti derivati non qualificabili come strumenti di copertura sono rilevati immediatamente in conto economico.


Determinazione del fair value

Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price. Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.




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